Convivere con… i turisti!

Cronache di ordinaria follia. Parliamo di alpeggi, parliamo di pastorizia, di montagna ed a volte anche di lupi. Ma soprattutto parliamo di persone… Questa volta mi trovo a raccontarvi una storia che pare assurda, ma è reale al 100%. Siamo in Piemonte, tra la Val Chisone e la Val di Susa, in una delle località di montagna più conosciute di questa regione: Sestriere. Ho visitato due alpeggi nell'ambito del lavoro che sto svolgendo in PROPAST e sono rimasta sconcertata. In certi alpeggi i pastori si lamentano dei problemi tra i loro cani da guardiania ed i turisti… Qui invece la situazione si capovolge! Sono i turisti che causano problemi! Leggete e guardate.

Ecco un cane nel recinto, a guardia delle pecore. Ci osserva, ci studia, per adesso non siamo un potenziale pericolo e non abbaia. Ma lì vicino passa una strada sterrata molto frequentata da ciclisti e pedoni, la strada corre proprio davanti all'alpeggio e la pastora colloca ora da un lato, ora dall'altro i recinti, sia quelli per il gregge, sia quelli con le pecore e gli agnellini. "Una volta facevo il parc del gregge anche lontano da casa, ma poi da quando un paio di volte ho visto il lupo proprio vicino alle reti, preferisco averlo sempre qui vicino." Le pecore degli agnelli per forza devono essere lì, altrimenti comporterebbe troppo tempo andarle a vedere, spostarle, ecc… Anche in questo recinto c'è sempre un cane a difesa degli animali. A differenza di quello nella foto, che accompagna il gregge al pascolo, l'altro resta lì tutto il giorno, nel grande recinto che contiene pecore ed agnellini. Ma la gente si lamenta… I turisti della domenica e quelli delle seconde case di Borgata. Il tutto fa sì che addirittura si debba indire una riunione in Comune!!

Passa un ciclista, il cane avverte il potenziale pericolo di qualcosa di estraneo che si avvicina alle pecore ed abbaia. Insomma, fa il suo lavoro, niente di diverso da un cane in un giardino… Eppure si voleva imporre alla pastora di tenere una distanza di 200 (!!!!!!!) metri da strade e piste, quando colloca i recinti per le sue pecore. Si paga l'affitto e poi non si può nemmeno lavorare, non si può pascolare? E questo perchè? Perchè i turisti hanno paura che i cani saltino le reti! Cosa che peraltro non fanno così come un cane non salta la siepe o la cancellata intorno ad una casa. Il candore di un bambino presente ha alleggerito la tensione ed il clima sempre più acceso della riunione: "Ma io vado sempre vicino alla rete, non ho paura, il cane mi viene vicino, scodinzola ed io lo accarezzo." Avrei voluto vedere quel momento e la faccia di qualcuno dei presenti…

Ma non è finita qui, perchè comunque ai cani viene imposta la museruola quando sono al pascolo, sempre perchè altrimenti i turisti hanno paura. Io la imporrei ai turisti ignoranti… Perchè questi cani non sono aggressivi a meno che sia la persona a sbagliare comportamento. I cartelli su come comportarsi ci sono e poi qui i cani sono talmente abituati a vedere gente che non si scompongono nemmeno più di tanto. Ne è un esempio il cane della foto, che mai mi aveva vista prima e che comunque mi ha lasciata avvicinare senza abbaiare, ma tenendo d'occhio ogni mio movimento. Mi domando però che efficacia possano avere in caso di un attacco da lupo, questi cani! Certo, segnalano abbaiando, ma… Il cane nell'immagine è uno dei due a guardia del gregge che pascola a monte di Sestriere.

Per fortuna si può ancora assistere a questa scena anche in una località turistica come questa. Solo che ce ne sarebbe di informazione da fare… Il Comune, invece di indire delle riunioni per confinare pastori e pastorizia dove questi non possono dar fastidio al turismo, dovrebbero invitare gli esperti a tenere conferenze dove si spiega cos'è la pastorizia, il suo ruolo per la montagna, ecc ecc ecc. E magari anche conferenze sul tema del lupo, perchè è un argomento sentito e sul quale occorre fare tanta corretta informazione. Spiegare davvero a cosa servono i cani, spiegare cosa significa per la pastorizia il ritorno del predatore, i disagi subiti dai pastori, le diverse situazioni e le strategie di difesa, cos'è già stato fatto per affiancare i pastori in questi anni ed i progetti attualmente in corso. Insomma, tutti gli aspetti del ritorno del lupo.

Nell'alpeggio di Monterotta si caseifica il latte della mungitura di vacche, capre e pecore. E' un fiore all'occhiello, un alpeggio con autorizzazione e bollino CEE. Parlavamo di ordine e pulizia, e qui non mancano. Questo è il locale di caseificazione, poi c'è il punto vendita e la cantina di stagionatura. L'alpeggio è comunale, ma strutture così non dovrebbero esserci solo a Sestriere, dovrebbero essere la norma anche sulle montagne meno conosciute.

I formaggi non restano invenduti, c'è la fila fuori dalla baita in un giorno settimanale del mese di luglio. In aggiunta, una volta alla settimana il margaro scende per vendere al mercato. La moglie, ridendo, mi racconta che però ci sono già stati casi di persone che non sono più venute ad acquistare perchè hanno saputo che ci sono i lupi… "Una donna mi ha detto che non viene più nemmeno di giorno, con i bambini, perchè ha paura… Le ho spiegato che non c'è niente da temere, soprattutto qui, ma non ha voluto sentire ragioni.". Da quando hanno i cani, il gregge non ha più subito attacchi, anche se il predatore è stato visto più volte, anche di giorno. Ma mai c'è stato pericolo per le persone, mi ripetono i margari. Inoltre la strada che porta all'alpeggio è una trafficatissima passeggiata per turisti, quelli che hanno paura dei cani e per i quali il Comune ha imposto le famose museruole!

Qui vediamo i (pochi) formaggi di pecora. "Avevamo molti più animali, mungevamo fino a 50 litri al giorno, ma poi abbiamo dovuto abbatterli (per colpa della scrapie, ndA) ed adesso continuiamo con quello che c'è… Bestie nostre più quelle prese in affitto".

Questi invece sono i Plaisentif in corso di maturazione: verranno controllati al momento giusto e solo quelli che rispondono alle caratteristiche del disciplinare verranno marchiati con il simbolo del "formaggio delle viole". I turisti sono fondamentali per questo alpeggio, per la vendita di tutti i prodotti, ma purtroppo c'è il rovescio della medaglia con tante situazioni di intolleranza ed ignoranza (nel senso proprio del termine di "non conoscenza").

La famiglia Lisa ed il loro alpeggio sono un piacevole contrasto con il tema del post precedente. Qui alpeggio e paesaggio sono in armonia. Ma mi chiedo… è così perchè il Comune non può permettersi di fare brutta figura con i turisti? Sono quelli la risorsa per la montagna, il fattore che determina la perfetta ristrutturazione dell'alpe? Certo, il comune turistico sarà più "ricco" di quello sperduto nella valle laterale, quindi potrà fare certi investimenti. E allora che siano altri Enti a fare le giuste politiche per la montagna, così che anche l'alpeggio meno fortunato sia decente e possa diventare una meta turistica!

Le vacche al pascolo completano il quadro felice di questo alpeggio, dove a stonare c'era solo la museruola del cane… Sono tante le forme di convivenza che vengono chieste a chi lavora in alpeggio. Con il lupo, con i turisti, con certi burocrati, con certi amministratori, con i pregiudizi, con la natura, con il maltempo, con…

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