Alti e bassi della vita

Grande pastore, piccolo pastore "hobbista", se uno ha davvero la passione, in certe cose ci mette il cuore, l'anima e non solo. In quanti mi scrivete, soprattutto su Facebook, dicendomi che voi, i vostri genitori, qualche parente o amico ha animali, ha le pecore… E vi riconoscete in quanto narro su queste pagine. Mi fa piacere, mi sprona a continuare. Come ho spiegato a tutti coloro che mi contattano, io di animali non ne ho, però, da quando ho preso la "malattia delle pecore", ho trovato la mia strada attraverso le parole e le foto per condividerla con tutti gli altri appassionati. E so che, in qualunque parte d'Italia incontrerò un pastore, troveremo argomenti di conversazione e… dopo poco sarà come conoscersi da sempre. Ringrazio tutti coloro che mi stanno invitando a far loro visita, dal Friuli alla Val d'Aosta, dal Trentino alla Calabria, dalla Sardegna alla Campania…

Un amico con una grande passione, un "pastore" tra virgolette, come scrive lui, è Loris, che già conosciamo. Con la giusta dose di orgoglio, qualche tempo fa mi ha scritto per annunciarmi che, in occasione della festa di Sant'Antonio, era stato invitato in piazza con i suoi animali. C'era anche un po' di timore, nelle sue parole, perchè mai aveva partecipato a qualche evento con le sue pecore.

Il giorno della festa è arrivato in una bella giornata di sole ed in piazza c'era davvero di tutto: gli antichi attrezzi della campagna di un tempo…

…i macchinari agricoli di una volta, come questi trattori tirati a lucido per l'occasione.

Qual è il simbolo di Sant'Antonio? Oviamente il maialino!! E questo sembra veramente ben disposto ad accompagnare la processione diretta verso la piazza centrale del paese. "Noterai dalle foto El porzel de Sant’Antoni (il signore vestito da frate col maialino al guinzaglio)… Qui ormai questo è usato in Veneto come modo di dire quando a casa si chiamano cani e porci… Della serie si dice…. "Te ha ciama’ in casa anca el porzel de Sant’Antoni!!!""

"…niente Prosecco o altro business del genere alla Festa di Sant’Antonio Abate a San Vendemiano, il mio paese. Qui si è svolto il Palio dei Mus (asini in Veneto), e che l’hanno fatta da padrone non sono stati solo gli asini ma anche tanti altri animali tra cui quest’anno con onore la rappresentanza delle pecore l’ho fatta io. Sveglia alle sei per i preparativi e ti posso dire che con gioia la festa è andata benissimo con un immenso afflusso di gente… e soprattutto, a detta degli organizzatori, tanti giovani!!! Oltre al palio la festa prevedeva la mostra degli animali, dei trattori antichi, degli attrezzi antichi e tante altre cose che ormai stanno scomparendo."

Sfilano le contrade… di gente, come ci ha detto anche Loris, ne vediamo davvero tanta!

Questa è la contrada del nostro amico. "La festa ha intenzione di ingrandirsi è senza lucro e lo scopo è quello di tenere vivi ricordi importanti legati all’agricoltura all’allevamento e quanto ormai si va dimenticando. Tante risate sono state regalate dai partecipanti al Palio, tutti giovani… e ci tengo a precisare che a nessun animale è stato fatto del male… La festa era degli animali e gli organizzatori al microfono lo hanno voluto fortemente sottolineare!!"

Sfilano anche i tamburini di Conegliano. "Alcuni pazzi vestiti da frati che distribuivano bevande quali vin brulè grappa e altro hanno animato la manifestazione, in mattinata accompagnata anche dalla Messa con benedizione di tutti gli animali!"

Veramente numerosi i figuranti in questa sfilata. Loris ci spiega che qui vediamo "gli scalmanati e gli antichi mestieri".

Le pecore di Loris hanno attirato l'attenzione dei bambini. "Insomma posso dirti che mi sono divertito tantissimo e la sera quando caricavo le pecore nel trailer il presidente mi ha chiesto se il prossimo anno entrerò nel gruppo per creare qualcosa di nuovo per quanto riguarda gli animali e le pecore… Credimi, ho gia’ in mente qualcosa che riguarda la pastorizia in generale… ma il prossimo anno si vedrà."

Tra gli altri animali in fiera, qui vediamo i buoi che trainano un carro che porta i maiali.

Ancora i buoi in arrivo sulla piazza agghindata a festa, accanto alla chiesa.

E finalmente eccolo, il nostro pastore accanto ai suoi animali. Che grande soddisfazione dev'essere stato per lui, quella giornata. Peccato però che, il giorno dopo la fiera, Loris mi mandava dei tristi messaggi per informarmi che i terreni dove porta al pascolo il suo piccolo gregge sono stati messi in vendita… Anche lì terra da Prosecco? Rende, la terra da vino… Molto più che lasciarla pascolare ad un appassionato, pastore per hobby. E adesso? Io faccio i miei più grandi auguri a Loris, che riesca a trovare una soluzione per mandare avanti la sua passione e che continui a scriverci raccontandoci le sue soddisfazioni, i suoi successi legati a questa "malattia" che ci accomuna.

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  1. anche nel mio paesello si festeggia in questo modo ed è anche per questo che da noi gli animali si amano tanto.
    fin da piccoli ci hanno dato la possibilità di avere un rapporto diretto con loro.
    ora vivo in una grigia città dove questa cosa non c'è,dove è già carnevale e non si vede un bambino nemmeno a pagarlo…figuriamoci gli animali da benedire…
    che tristezza…
    appena posso scappo da qui!
    grazie per aver condiviso questa festa con noi,mi hai rallegrato il cuore ^_^

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